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Dov’è davvero il paradiso?

Dov’è davvero il paradiso?

Ogni volta che arrivo al “mio” Pranzagerhof mi viene subito voglia di andare alle vicine piramidi di terra, toccare a piedi nudi il porfido scaldato dal sole, respirare a fondo. Ed ecco che torno a sentirmi viva, intera, arrivata, tutt’uno con la terra!

L’ultima volta che ho percorso il sentiero attraverso i verdi prati soleggiati per raggiungere le piramidi, ho visto una bambina seduta nell’erba alta, tutta intenta a intrecciare una corona floreale con le colorite varietà di fiori intorno a lei. “È quasi come in paradiso qui”, le ho detto sorridendo. “Questo È il paradiso”, ha affermato con sicurezza la piccola, mentre accarezzava con il dorso della mano il gatto che si strusciava contro la sua gamba facendo le fusa. Poi mi ha guardato, si sarà accorta del mio sguardo meravigliato, e si è messa a ridere.

A quel punto mi è venuta in mente la mia piccola Anna – sicuramente era già nella “sua” stalla per parlare con i “suoi” animali – e al piccolo rituale che, nella gioia dell’attesa, celebriamo prima di ogni viaggio: “Di cos’è che non vedi l’ora più di tutto, Anna?”.
“Di rivedere la brava Nina. E la simpatica capra Mitzi, e i conigli, che sono così dolci quando gli porti un dente di leone fresco e loro si avvicinano. E tu, mamma?”
“Hm… Credo che più di tutto non vedo l’ora di cucinare con Heidi, di lasciarmi stupire dalle sue fantastiche idee. E qual è un’altra cosa di cui non vedi l’ora?”
“Di infilarmi nel morbido letto di sopra, nella mia capanna!”
“Vuoi dire la camera mansardata dove stavolta vogliono dormire i tuoi fratelli? Be’, vedremo. Io invece non vedo l’ora di tornare a risalire il corno del Renon, e di scendere a Bolzano a farmi un giretto e bere un caffè…”
“Oh, mamma, perché vuoi sempre fare gite... È più bello rimanere all’albergo, nel maso. Lì abbiamo tutto, belle persone, i cari animali, il buon pane che Heidi ci porta sempre a colazione, una bella vista sulle montagne, e persino il cibo proviene dall’orto!”
“Ma certo, mia sapiente e incontenibile figliola. Intanto pregustiamoci la nostra vacanza.”
“Buona idea. Io ho già incominciato,” sorride Anna. Fine del rituale.

Quando sono rientrata dalla mia breve escursione, Anna stava già correndo per i prati con la bambina che intrecciava i fiori, e ridevano forte. Giorni meravigliosi, in cui sentirsi liberi e protetti, in cui poter essere interamente bambini, sporcandosi i piedi e tutto il resto. È davvero questo il paradiso!
(Bettina, 42 anni, Münster)
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